Bilancio di genere partecipato

Referenti progetto: 
Roberta Serri, Grazia Domenichini
Referente del gruppo di lavoro trasversale Smart City
Obiettivo
  • Mappare e leggere il contesto sociale di riferimento in un'ottica di genere, intercettando fenomeni e tendenze attraverso l'analisi dei bisogni emergenti
  • Coinvolgere i cittadini e le cittadine nel percorso di analisi dei bisogni e della formulazione delle proposte, per individuare in modo partecipato le priorità e le strategie utili alla programmazione delle politiche
  • Programmare azioni mirate di governo, nella consapevolezza che le politiche dell'amministrazione possono incidere diversamente sul benessere dei cittadini e delle cittadine
Perché è smart

Non si tratta di un bilancio “ex post”, ovvero di una semplice presentazione di dati ed attività che illustrano i progetti/percorsi realizzati, ma di uno strumento in evoluzione capace di leggere il contesto di riferimento, mappare le tendenze, offrire risposte, costruito con il contributo di cittadine e cittadini coinvolti sia in forma spontanea che nelle diverse possibili forme di aggregazione. Per la prima volta si è costituita una cabina di regia trasversale che vede coinvolte le competenze di molti assessorati e servizi del Comune nella progettazione e nella cura del percorso di partecipazione.

Descrizione estesa

Finalità del  progetto

Uno dei progetti strategici di questa Amministrazione riguarda la sperimentazione di un vero e proprio Bilancio di genere partecipato, al quale si è iniziato a lavorare per step successivi negli anni passati.

Non si tratta di un bilancio “ex post”, ovvero di una semplice presentazione di dati commentati che illustrano quello che è stato fatto, ma uno strumento in evoluzione che, partendo da dati di contesto, sia costruito con il contributo di cittadine e cittadini coinvolti sia in forma spontanea che nelle diverse e possibili forme di aggregazione.

Il bilancio di genere partecipato ha una duplice valenza:

a)  è uno strumento fondamentale per programmare azioni di governo, consapevoli che gli effetti delle politiche della stessa Amministrazione incidano diversamente su cittadine e cittadini ed hanno una ricaduta non neutra tra uomini e donne; con una puntuale rilevazione dei bisogni è possibile utilizzare al meglio le risorse finanziarie a disposizione;

b) è uno strumento fondamentale per rendere conto delle misure attuate e degli impatti diversi che sulle cittadine e sui cittadini queste misure hanno prodotto.

In particolare, il bilancio di genere che il gruppo di lavoro vuole costruire, è frutto di un percorso che l’Amministrazione ha già intrapreso partecipando nel 2012 e nel 2013 al Community Lab organizzato dalla Regione Emilia Romagna al fine di predisporre in modalità partecipata (ovvero con la partecipazione di tutti gli Enti coinvolti) un nuovo modello di percorso per la costruzione del nuovo Piano di zona triennale 2015/2018. L’obiettivo a tendere è quello di mettere a sistema/sistematizzare forme di partecipazione quali prassi da perseguire nell’impostazione dei principali documenti di pianificazione/programmazione dell’Ente.

Obiettivi

Oltre ad una più ampia finalità relativa alla sensibilizzazione e diffusione all’interno e all’esterno dell’ente sulla prospettiva di genere nelle politiche pubbliche fondata sulla consapevolezza che un’organizzazione più attenta alle esigenze di donne e uomini è una organizzazione più efficiente nella risposta ai bisogni delle cittadine e dei cittadini, ci si pone i seguenti obiettivi specifici:

  1. individuare nuovi indicatori per redigere l'analisi di contesto 2015 (con i dati del 2014)
  2. individuare azioni politiche possibili e realizzabili più eque, trasparenti, efficaci ed efficienti per cittadini e cittadine
  3. avviare relazioni circolari tra le azioni intraprese dalla PA e la conoscenza diffusa nella comunità attivata attraverso i percorsi di partecipazione
Impatto potenziale del progetto
  • Portare all'interno della Pubblica Amministrazione il sapere e le conoscenze che “risiedono” nella vita quotidiana e nell'esperienza di vita delle cittadine e dei cittadini, saperi e conoscenze di cui spesso la Pubblica Amministrazione non ha piena consapevolezza.
  • Proporre progettualità in modo partecipato, chiedendo ai cittadini di esercitare appieno forme di cittadinanza attiva.
  • Sensibilizzare e diffondere anche all'interno dell'ente la prospettiva di genere nelle politiche pubbliche favorendo una organizzazione più efficiente nella risposta ai bisogni di cittadine e cittadini.

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