DALL'ORTO IN BARATTOLO ALL'ORTO ENERGETICO

Referenti progetto: 
MultiCentro CEAS Ravenna Agenda21
ruolo trasversale all'interno dell'ente con gli uffici Aree Verdi e Edilizia Scolastica
Gloria Dradi
Dirigente Servizio Ambiente ed Energia
Scuola primaria di Classe
referente esterno
Obiettivo

Ponendo alla base la metodologia della progettazione partecipata si è lavorato sulla scia dello schema educativo di cui è portatrice la stessa scuola Primaria di Classe coinvolta, che appartiene alla Rete “Scuola senza zaino”. Una rete orientata a rendere alunne e alunni partecipi e protagonisti del proprio apprendimento, nel quale le attività formative fanno leva su metodologie e strategie didattiche indirizzate alla creazione di un ambiente di studio centrato sullo star bene a scuola , a mescolare le classiche lezioni a situazioni di apprendimento pratiche in cui la percezione sensoriale e l'attività laboratoriale diventa uno strumento pedagogico concreto e innovativo.

Il progetto ha fatto proprie queste sollecitazioni portando avanti ambiziosi tematiche legate all'energia attraverso la cultura della coltivazione diretta e lezioni di approfondimento con esempi pratici impostati come laboratori di ricerca e sperimentazione. Si è inoltre rappresentata la necessità del passaggio da una cultura dello spreco ad una cultura dell'attenzione e della responsabilità, sottolineando i temi della tutela delle risorse come quella energetica e idrica. Il progetto si è concentrato sulla dimensione scientifica tecnica e culturale di tutti quegli aspetti energetici, diretti e indiretti, legati alla coltivazione di un orto urbano.

Perché è smart

Il progetto può considerarsi smart perché si aggancia ad una forte e importante sperimentazione di un nuovo modo di fare scuola “Scuola senza zaino” per trattare e proporre tematiche legate alla sostenibilità anche complesse ad un pubblico infantile attraverso l'approccio dell'imparare facendo. Il percorso progettuale ha visto i formatori, esperti operanti nel settore dell'energia, spronare e motivare i bambini a trovare soluzione energetiche efficienti ed ambientalmente sostenibili che fossero creative e utilizzabili quotidianamente da ognuno.

Il progetto è stato riassunto da un accattivante cartone animato in 3d capace di diffondere i concetti appresi in un linguaggio chiaro sintetico e utile non solo ad un pubblico di bambini. Il cartone animato è divenuto così lo strumento di diffusione e di utile a favorire la replicabilità del progetto.

La sostenibilità non è un tema o una materia ma un filo conduttore, un’abitudine, un modus operandi che unisce saperi, discipline, ambiti diversi e coinvolge la vita di ognuno. Da qualsiasi parte lo si prenda, è un filo che fa riemergere le inesauribili e ineluttabili dinamiche dell’instancabile natura in ogni ambito del nostro ambiente e vivere quotidiano, civilizzato, domestico, urbanizzato, industrializzato, tecnologico.

Un laboratorio che con attività pratiche, interattive e sperimentali, invita a confrontarsi, a porre attenzione ai temi del costo energetico degli stili di vita, dei costi e della gestione del consumo idrico, del ciclo dei rifiuti per comprendere la cifra dell’impronta umana sull’ambiente e il valore dei comportamenti dei singoli e delle comunità.

Descrizione estesa

Per rendere l'approccio progettuale appassionante e divertente i formatori incaricati si sono assicurati di

  • usare esempi concreti e parole chiave
  • fare riferimenti alla vita quotidiana dei bambini
  • attivare tutti i sensi per consentire un apprendimento attraverso l'esperienza
  • usare termini tecnici, parole straniere ed anche argomenti teorici, permettendo tuttavia la comprensione a ciascun bambino
  • realizzare giochi per aiutare a creare un'atmosfera rilassata ed a facilitare l'apprendimento
  • dare continuità alla partecipazione attiva della comunità e dei volontari alle lavorazioni dell'orto

Per tutta la durata dell'anno scolastico 2013/2014 l'orto scolastico è diventato il laboratorio ideale in cui sperimentare in maniera diretta un modello di sfruttamento chiuso, circolare ed a basse emissioni di co2 in cui gli scarti divengono una risorsa energetica prima di ritornare alla terra sotto forma di compost.

Le lezioni e i laboratori sono stati strutturati utilizzando un approccio multilivello che ha tenuto conto delle diverse fasce d'età affrontando i seguenti temi:

  • le relazioni tra l'energia del sole e le altre fonti di energia
  • le relazioni tra produzione (e consumo) di cibo e rifiuti/scarti
  • generati da tali attività
  • energia nascosta degli alimenti
  • biomasse di scarto e produzione di energia
  • digestione anaerobica e biogas
  • metodi alternativi di combustione come la pirolosi per la produzione di syngas
  • fermentazione alcolica e bioetanolo
  • metodi alternativi di conservazione degli alimenti e risparmio energetico
  • realizzazione di un fragoleto con serra ed impianto di micro irrigazione
  • realizzazione (presso un laboratorio specializzato) di confetture con le fragole dell'orto

Lezione in aulaAlle lezioni sono stati accompagnati laboratori pratici ed attività pratiche nell'orto scolastico. Uno degli obiettivi fondamentali è stato quello di coinvolgere sinergicamente alunni, insegnanti e famiglie, intraprendendo quindi un percorso di apprendimento comune volto anzitutto ad affrontare in maniera critica temi attuali quali la produzione ed utilizzo di energia da fonti rinnovabili e risparmio energetico da un lato dall'altro produzione e consumo di cibo e rifiuti/scarti generati da tali attività.

Tutte le iniziative didattiche si sono svolte in funzione della comprensione delle strette correlazioni esistenti tra la produzione di cibo (quindi l'orto) e la produzione di energia dai suoi scarti. Il concetto del risparmio energetico diretto e indiretto, ottenibile dal consumo di prodotti ortofrutticoli autoctoni e dall'utilizzo di metodi alternativi per la conservazione degli alimenti è stato un tema trasversale alle varie fasi del progetto.

 

 

 

Al termine del progetto a tutti gli studenti della scuola e alla scuola stessa è stato consegnato il Diploma di Ortolano Energetico.

Confettura di fragole

  Le fragole raccolte sono state utilizzate nella mensa degli studenti e raccolte per la realizzazione della confettura che in barattolo è stata distribuita ad ogni bambino.

 

 

 

 

 

 

Il progetto è stato riassunto da un accattivante cartone animato in 3d accattivante e capace di diffondere i concetti appresi in un linguaggio chiaro sintetico e utile non solo ad un    pubblico di bambini. IL cartone animato è divenuto così lo strumento di diffusione e di utile a favorire la replicabilità del progetto.

> Materiali sul sito http://ceasra21.comune.ra.it

Risultati ottenuti

I bambini ma anche gli insegnanti e i genitori hanno compreso lo stretto legame tra cibo, energia ed inquinamento

E' stato incentivato il consumo di cibi freschi di stagione e a Km zero a discapito di cibi congelati, fuori stagione o provenienti da paesi esotici

  • Si è promosso l'utilizzo di pratiche ad Impatto zero per la conservazione dei cibi.
  • Si è sviluppato nei bambini interesse sulle fonti rinnovabili e sostenibili.
  • I bambini sono stati sensibilizzati in maniera critica sulla problematica delle biomasse per la produzione di energia, focalizzando l'attenzione sul concetto di biomassa da scarti o sottoprodotti.
  • I bambini hanno capito il concetto di energia nascosta (o grigia) contenuta nelle nostre azioni e nel cibo.
  • Nell'arco di questi mesi i bambini hanno acquisito familiarità con tematiche spesso complesse anche per gli adulti. Alcuni di loro sono diventati dei veri “esperti” in materia di sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili.

Il progetto “Dall'orto in barattolo all'orto energetico” si è concluso con la consegna ai bambini delle confetture ottenute utilizzando le fragole da loro coltivate e il diploma di “Ortolano energetico”

Bambini all'opera nell'orto

 

E' stata questa l'occasione per valorizzare e premiare l'impegno e la costanza dei bambini nella cura delle piantine, seguite pazientemente dall'autunno fino alla raccolta in primavera con la supervisione di insegnanti e di personale tecnico.

 

 

 

 

A nostro avviso, il progetto “Dall'orto in barattolo all'orto energetico” rientra a tutti gli effetti tra le applicazioni di buone pratiche in linea con gli obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

L'educazione alla sostenibilità dei più piccoli, in questo caso come negli altri ha permesso di raggiungere anche gli adulti meno avvezzi alle tematiche riguardanti le emissioni di anidride carbonica.

I vasetti di confetture vogliono essere il tramite per portare nelle case dei piccoli studenti della scuola primaria di Classe le tematiche trattate della riduzione delle emissioni in atmosfera e della produzione di energia da fonti energetiche sostenibili. Nell'arco di questi mesi i bambini hanno acquisito familiarità con tematiche spesso complesse anche per gli adulti. Alcuni di loro sono diventati dei veri “esperti” in materia di sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili.

Luogo: 
Scuola Primaria di Classe
Classe, Ravenna
44° 22' 41.0556" N, 12° 14' 3.2748" E
Cartone animato realizzato da Panebarco & C
Credits x
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