Liberi dalle Mafie

Referenti progetto: 
Laura Rossi
Referente del gruppo di lavoro trasversale Smart City
Mirella Borghi, Maria Grazia Bartolini, Claudia Tessadri
U.O. Progetti e Qualificazione Pedagogica
Obiettivo

Il progetto Liberi dalle Mafie è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e della Scuola Arti e Mestieri Pescarini. L'obiettivo è promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile fra i giovani e sensibilizzare ed informare studenti e insegnanti sulle tematiche relative alla lotta contro le mafie e contro ogni forma di corruzione. Si qualifica quindi come progetto di approfondimento e di conoscenza del fenomeno mafioso e della rete antimafia, a livello nazionale e in particolare nel territorio regionale.

Perché è smart

Il progetto coinvolge attivamente circa 1700 studenti ed i loro insegnanti, con la partecipazione diretta di testimoni significativi quali parenti di vittime di mafia, vittime di usura o racket e i rappresentanti delle cooperative sociali nate a seguito della legge sulla confisca dei beni alle mafie e impegnate nel riuso di questi beni.

Gli studenti ed i docenti, in quanto protagonisti operativi nei percorsi formativi, diventano parte attiva del progetto. Favorendo la messa in rete delle differenti realtà presenti nel territorio impegnate nella lotta alla criminalità organizzata e promuovendo ampie sinergie, il progetto acquista più efficacia ed incisività. “Liberi dalle mafie vede coinvolte, oltre alle istituzioni scolastiche con il patrocinio del M.I.U.R., numerose associazioni e realtà del territorio: Confesercenti - Sos Impresa, SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia di Ravenna), Associazione Libera locale e nazionale, Coop. AdriaticaCamst, l’Arci provinciale e regionale. Con questo progetto  gli studenti diventano protagonisti nella e della rete antimafia.

Descrizione estesa

Il progetto “Liberi dalle mafie” intende informare e sensibilizzare la cittadinanza, ed in particolare il mondo scolastico, sulle tematiche della legalità, della giustizia e della democrazia, in riferimento al fondamentale ruolo che la società civile può svolgere nella difficile lotta contro ogni forma di mafia. Si parte dalla presa d'atto che lo Stato con la sola, pur determinante, presenza e azione giudiziaria e di polizia non riesce ad opporsi efficacemente alle mafie. Esse rappresentano anche un fenomeno “culturale” diffuso per cui l'intervento dello Stato necessita del sostegno della società civile intera capace di spezzare la complicità che le mafie riescono a costruire sul territorio, anche grazie al sostegno di presunti insospettabili.

Educare e sensibilizzare i giovani, coinvolgendoli in prima persona ampliandone le conoscenze, significa creare la base culturale che ha in sé gli “anticorpi” per combattere tale fenomeno.

Il progetto, perciò, intende:

  • fornire gli strumenti culturali ai giovani affinché possano riconoscere sul proprio territorio il fenomeno mafioso, diffondere la consapevolezza che si tratta di un problema dell'intero Paese e su questa base spingere ciascuno ad impegnarsi per questa battaglia di civiltà, condizione indispensabile per costruire un Paese più giusto e più libero;
  • promuovere la cultura della legalità democratica come pratica quotidiana sulla base dei  principi della nostra Costituzione. La lotta alle mafie è in primo luogo difesa delle istituzioni democratiche, non a caso oggetto del loro attacco attraverso intimidazioni, corruzione, infiltrazioni; leve attraverso le quali le mafie stanno degradando la vita del nostro Paese;
  • incrementare la riflessione e lo sviluppo del pensiero critico come strumento di educazione all’autonomia e al senso di responsabilità. Attraverso il pensiero critico si può riconoscere ciò che è sopruso, ciò che va contro i diritti umani ed i principi dettati dalla nostra Costituzione;
  • favorire la messa in rete delle differenti realtà presenti nel territorio impegnate nella lotta alla criminalità organizzata. Tutti gli studenti ed insegnanti partecipano ad un percorso formativo da novembre a febbraio/marzo e ad incontri con i testimoni. A conclusione del progetto è previsto un evento pubblico aperto alla cittadinanza con l'esposizione degli elaborati degli studenti e la partecipazione di persone particolarmente impegnate nella lotta alla mafia. In  estate  è prevista l'eventuale partecipazione degli studenti del Centro di Formazione Professionale  'A. Pescarini',  come volontari, ai 'campi della legalità'  presso le cooperative sociali di 'Libera Terra' che coltivano terreni confiscati alle organizzazioni mafiose.
Impatto potenziale del progetto

Il percorso formativo svolto all’interno delle classi ha accompagnato i ragazzi nell’approfondimento della conoscenza del fenomeno mafioso e delle sue radici; particolarmente significativi sono stati gli incontri con i testimoni diretti che hanno un forte impatto emotivo e la capacità di fare arrivare il messaggio ai ragazzi in modo diretto e molto efficace. Si è parlato di mafia, sfatando alcuni stereotipi frequenti nel corso della storia, primo fra tutti il fatto di considerarla un problema che riguarda solo poche regioni d’Italia ma una questione prima di tutto culturale che coinvolge tutti.

Gli studenti, ma anche gli insegnanti, hanno avuto l’opportunità di conoscere alcune realtà, che attraverso diverse modalità, combattono la mafia e tutto ciò che fa parte della cultura mafiosa, per il ripristino della legalità democratica ed il rispetto delle regole dettate dalla nostra Costituzione, per una società più libera.

Lo studio del fenomeno è stato occasione per approfondire il concetto di legalità democratica, di rispetto delle regole e della nostra Costituzione come fonte principale dei principi che regolano la convivenza civile, la legalità come mezzo per tendere ai valori su cui una società democratica deve basarsi a garanzia della libertà e della dignità delle persone.

Il percorso di collaborazione intrapreso fra diverse realtà del territorio, istituzioni, scuole, associazioni, cooperative è un modo concreto di rendere possibile la partecipazione attiva dove tutti a proprio modo sono protagonisti e contribuiscono nel promuovere un cambiamento culturale per combattere il sopruso e la corruzione ed essere cittadini più liberi.

Progetti Governance

Riusi in Darsena

“Ho sempre avuto l’impressione e la speranza che con una iniezione fosse possibile curare le...

Darsena

POC Darsena di città

Trasformazione/riqualificazione di un ambito portuale-industriale in un nuovo quartiere urbano...

Credits x
Officine-Digitali-srl Web design and development Officine Digitali
Powered by: drupal-theme