Mobilita' Sostenibile

Referenti progetto: 
Nicola Scanferla
Referente del gruppo di lavoro trasversale Smart City - Servizio Mobilità e Viabilità
Mirella Borghi
U.O. Progetti E Qualificazione Pedagogica
Obiettivo

Il progetto mobilità si articola nelle seguenti azioni, attività ed installazioni:

1) messa a rete delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici

2) accessibilità bus alle Piattaforme di accessibilità Turistica e Urbana (PAT);

3)Progetto Piedibus: mobilità sostenibile nei percorsi casa-scuola

4) “Mi muovo in bici”: posizionamento di stazioni di distribuzione di biciclette nel contesto cittadino (bike sharing);

5) Sosta parcheggi: pagamento del parcheggio mediate smartphone.

Perché è smart

La realizzazione della Piattaforma di accessibilità consente agli utenti di verificare da remoto l’offerta di spazi per l’accesso e la sosta dei bus e di accedere avendo la garanzia della sosta, diminuisce i transiti veicolari inutili, aumenta l’appetibilità degli spazi esistenti, contribuisce alla conoscenza di altri luoghi della città, migliora il rapporto tra l’utenza turistica e la città, contribuisce al miglioramento delle condizioni ambientali.

Da annotare che il progetto è strettamente correlato al sistema regionale Mi-Muovo che prevede nel prossimo futuro un sistema di pagamento degli spostamenti (ferro, gomma, bus, bici, elettrico) attraverso l’utilizzo di un'unica carta ricaricabile.

Il Pedibus rientra tra gli interventi dedicati alla mobilità pedonale soprattutto urbana e raccorda diversi soggetti istituzionali e non: Comune, scuole, associazioni e cittadini prevedendo interventi di vari servizi del Comune e rapporto  con la comunità locale (genitori, insegnanti, bambini, associazioni) in un percorso  di partecipazione, educazione a comportamenti virtuosi, mobilità sostenibile.

Descrizione estesa

1.Miglioramento dell’accessibilità alla città: PAT o Piattaforme di accessibilità Turistica e Urbana.

Il Progetto si propone di migliorare e rendere equilibrata l’offerta di e di accessibilità della città alle varie categorie di utenti mediante l’utilizzo di infrastrutture già esistenti migliorandone ed aggiornandone la funzionalità e l’organizzazione spaziale.

Consente di pagare la sosta bus online e la sosta dei veicoli mediante l’utilizzo del smartphone, accedere in Zona a Traffico Limitato pagando da vari punti anche distanti dai varchi di accesso.

2.Rete di ricarica dei veicoli elettrici

Attivare i possibili collegamenti istituzionali, non con le 11 città della Regione, e consentire a qualsiasi utente di sfruttare le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici consentendo la sosta negli stalli a pagamento e transito nella Zona a Traffico Limitato.

Il Comune di Ravenna ha aderito al Piano, approvato dalla Regione Emilia-Romagna, “per la mobilità elettrica in regione”, denominato “Mi Muovo elettrico” con l’intenzione di proporre un approccio integrato rispetto ai progetti portati avanti fino ad oggi che non guardi soltanto alla promozione dell’elettrico a livello di singola città ma che si estenda a una dimensione più vasta. ”Mi Muovo elettrico” sarà attivato all’interno della smart card del sistema integrato regionale Mi Muovo, rendendo possibile l’utilizzo di un’unica tessera per i vari sistemi di trasporto dell’Emilia-Romagna

3) Progetto Pedibus:

Il Pedibus è un autobus che va a piedi, è formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila. Il Pedibus funziona come un vero autobus, con un suo itinerario, orari e fermate precise e stabilite. Viaggia col sole e con la pioggia, secondo il calendario scolastico. I bambini si fanno trovare alla fermata per loro più comoda indossando una pettorina ad alta visibilità, se un bambino dovesse ritardare sarà responsabilità dei suoi genitori accompagnarlo a scuola. Anche i bambini che abitano troppo lontano per raggiungere la scuola a piedi possono prendere il Pedibus, basterà che i genitori li portino ad una delle fermate.

Il progetto promuove lo sviluppo della mobilità pedonale, risulta efficace da un punto di vista della salute ambientale e richiede un cambiamento dei comportamenti quotidiani dei cittadini.  In questa prospettiva la dimensione formativa assume grande valore ed è per questo che in collaborazione altri servizi comunali ed in raccordo con il Centro per la mobilità sicura, si promuovono nella scuola, progetti che hanno l'obiettivo di garantire una mobilità sostenibile casa-scuola. In questa prospettiva si prevede la continuazione e l'allargamento della esperienza del Pedibus, l'individuazione di nuovi percorsi pedonali e ciclabili per raggiungere le scuole, il consolidamento e lo sviluppo di progetti diversi come "Vado a casa da solo" per i ragazzi delle scuole medie.

4) “Mi muovo in bici”

Bicicletta condivisa (bike sharing); a Ravenna saranno messe a disposizione a partire dal 2014 circa 50/60 “biciclette pubbliche” da  7 postazioni. Il cittadino o il turista, iscrivendosi allo specifico servizio che dota chi ne fa richiesta di una tessera elettronica personale, potrà prelevare una bicicletta da utilizzare e riconsegnare in qualsiasi altra postazione collocata in punti diversi della città. In questo modo si mette a disposizione di una valida alternativa all'utilizzo del mezzo di trasporto privato ed inoltre, con le postazioni di bike sharing collocate nei pressi dei parcheggi di interscambio, si consente un pratico e facile raggiungimento del centro cittadino.

Si tratta di un sistema innovativo di noleggio in condivisione di biciclette, che rappresenta un modo alternativo di muoversi in città per contribuire a diminuire il traffico e a ridurre l’inquinamento. L’obiettivo è realizzare un sistema unico con tessera elettronica che consenta a chi è in possesso del titolo di viaggio elettronico di accedere anche al servizio di noleggio bici su tutto il territorio regionale, riponendo le biciclette in qualunque rastrelliera con posti liberi e facilitando anche l’accesso alle stazioni e ai parcheggi.

 

5) Pagamento del parcheggio mediate smartphone

L'Amministrazione comunale in collaborazione con l’Azienda a maggioranza pubblica Azimut ha attivato questa modalità che offre il vantaggio di poter pagare per l’esatta durata della sosta fruita, anziché per un periodo di tempo presunto come le modalità tradizionali consentono.
I possessori di smart phone infatti, possono attivare all’atto dell’arrivo al parcheggio la funzione ‘sosta’ con l’app my cicero (android, ios, windows phone) e disattivarla al momento di partire. Parimenti, gli automobilisti muniti di semplice telefonino possono chiamare o inviare un sms per comunicare l’arrivo e la ripartenza dal parcheggio ad un numero pubblicizzato con un adesivo applicato sul parcometro.
Per usufruire di questa procedura online occorre registrarsi prima sul sito www.mycicero.it e creare qui una sorta di “fondo spese parcheggio”, mediante carta di credito o carta ricaricabile (Posetpay, PagoOnline di Unicredit), dal quale verranno scalati gli importi per la soste da effettuare nel tempo.
Una volta fatta la registrazione sul sito, si potrà stampare il logo del servizio ed apporlo sul cruscotto per segnalare agli ausiliari del traffico l’utilizzo di questa modalità di pagamento. In ogni caso gli stessi ausiliari sono in grado di rilevare la regolarità della sosta attraverso il palmare elettronico in dotazione.

Impatto potenziale del progetto

Tutti i progetti di mobilità si propongono di trasferire quote di spostamenti dalle vetture private a quelle sostenibili (piedi, bicicletta, veicoli elettrici e bus).

Ciò contribuisce ad un miglioramento della qualità dell’aria, ad una diminuzione delle emissioni gassose e sonore soprattutto in ambienti prossimi o interni al centro storico e, nel caso del progetto delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, si sfruttano fonti di energia rinnovabili e pulite.

Nel caso di Pedibus alla riduzione della congestione e del traffico all'entrata ed uscita da scuola, si associa la realizzazione di attività formative per i ragazzi al fine di  svilupparne responsabilità ed autonomia, nonché partecipazione delle famiglie e confronto con il territorio condivisione progettuale  e  condivisione con insegnanti e famiglie.

Progetti Mobilità

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