Piano Di Zona Per La Salute Ed Il Benessere Sociale

Referenti progetto: 
Roberta Serri
Referente del gruppo di lavoro trasversale Smart City - U.O. Politiche Sociali e Pianificazione Socio-Sanitaria
Obiettivo
  • Individuare, partendo dal profilo di comunità, i “bisogni sociali” di un contesto territoriale, ricercando, con l'organizzazione di specifici tavoli di lavoro interistituzionali ed aperti alla cittadinanza, gli interventi e le progettualità da porre in essere per far fronte ai bisogni emergenti
  • Creare sinergie con il mondo del volontariato, associazionismo, privato sociale per realizzare progetti in logica di “partnership”
Perché è smart

L'elaborazione dei piani di zona rappresenta un processo innovativo per:

  • analizzare i bisogni della comunità locale
  • raccogliere proposte e progettualità allineandole alle esigenze della programmazione locale
  • far fronte ad esse in modo “interistituzionale”, ovvero superando la logica di autoreferenzialità dei singoli enti (in primis Comune, ASP, Az Usl)

coinvolgere nel processo le forze organizzate dell'associazionismo e del volontariato locale in una logica di “partnership” e “crescita insieme”

Descrizione estesa

1) Il punto focale della programmazione socio sanitaria 2013/2014 è rappresentato dalla “FAMIGLIA” individuata come elemento cardine della comunità locale, nonché soggetto da sostenere, in particolare prevedendo le seguenti politiche:

Sostegno alle famiglie nei compiti di cura dei figli:

a tale fine si prevedono politiche di contrasto al disagio ed all'abbandono scolastico mediante il potenziamento dei servizi a sostegno delle famiglie anche attraverso una maggiore integrazione fra ambito scolastico, educativo, sociale, sanitario.

Promozione e partecipazione delle giovani generazioni alla vita comunitaria ed alle reti solidali:

è prevista l'attivazione percorsi di scambio interculturale per favorire la cultura dell'accoglienza mediante la partecipazione dei ragazzi alla vita comunitaria ed educazione alla “responsabilità sociale” delle giovani generazioni.

Sostegno alle famiglie, con particolare riferimento alle situazioni di fragilità sociale o psicologica:

ciò grazie al potenziamento delle attività del Centro per le famiglie e sviluppo del servizio di mediazione famigliare per  offrire un sostegno efficace alle famiglie in condizioni di fragilità sociale

Sostegno alle donne vittime di violenza:

Saranno consolidare le attività dei Centri antiviolenza sia per garantire la tutela delle donne vittime di violenza che per promuovere azioni di contrasto della violenza sulle donne

Contrasto all'uso/abuso di sostanze stupefacenti e diffusione di corretti stili di vita

in questo caso, in collaborazione con la scuola e con l'Az. Usl, verranno promosse azioni ed attività per la promozione di corretti stili di vita sia sotto il profilo sociale che strettamente sanitario.

2) Oltre alla famiglia gli interventi del Piano di Zona intendono mettere in campo azioni di contrasto alla POVERTA' E IMPOVERIMENTO, situazioni e processi che l'attuale crisi ha reso ancora più drammaticamente cogenti. A questo proposito si intende:

Mantenere l'offerta dei servizi “a bassa soglia”:

ovvero consolidare/potenziare i servizi di pronta accoglienza individuando nuove forme di sostegno per le situazioni di maggiore fragilità sociale.

Politiche di contrasto alla nuove povertà:

Sono previste, con il contributo operativo del Centro per le famiglie, azioni integrate a sostegno delle famiglie in situazione di fragilità, sostegno ai nuclei familiari colpiti dalla crisi economica ed emergenza casa, azioni a sostegno delle persone/famiglie senza rete parentale.

3) Ulteriore area d'intervento del Piano e quella relativa ad ANZIANI E DISABILI:

a fronte di fenomeni quali la difficoltà delle famiglie ad accudire i propri disabili/anziani, l'aumento dei casi di fragilità sociale, la rarefazione delle reti familiari vanno a:

a) implementare la gamma dei servizi a sostegno delle famiglie (sollievo, assistente familiare, ecc.)

b) individuare forme di verifica e controllo degli anziani soli con il coinvolgimento del volontariato

4) infine il Piano prevede politiche di MULTICULTURALITÀ e precisamente:

Integrazione delle persone straniere sul territorio grazie all'attività di potenziamento della mediazione culturale (scuola, famiglia, servizi. Ecc.);

rafforzamento competenze linguistiche attraverso la promozione di percorsi di alfabetizzazione mediante l'organizzazione di corsi di italiano per stranieri

Impatto potenziale del progetto

La proposta progettuale parte dai bisogni della popolazione, pertanto è allineata alle esigenze concrete delle persone, partendo dall'organizzazione stessa dei servizi.

Il coinvolgimento dei cittadini e delle forme associative/aggregative della realtà locale rende maggiormente efficace questa lettura ed aiuta ad individuare in logica di partnership (patto sociale) le diverse e possibili risposte.

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