Progetto Sprar

Referenti progetto: 
Mario Silvestri
Referente del gruppo di lavoro trasversale Smart City
Mario Silvestri, Paolo Fasano, Francesco Bernabini, Andrea Caruso, Giampaolo Gentilucci
U.O. Politiche per l'immigrazione
Josè Aguayo, Amarachie Ajuzie, Paolo Ballarin, Valentina Bellotti, Stefano Bilangione, Linda Caka, Simona Centonze, Yesan Clemente, Francesca Damiani
Gregor Ferretti, Bruno Martella, Mattia Massa, Alessandro Pasi, Monika Poznanska, Simona Peroni, Sara Salvatori, Diletta Samorì, Elena Starna, Andrea Tondini
Cooperativa Persone in Movimento
Obiettivo

Attivazione di progetti specifici di accoglienza e d'inclusione sociale di migranti forzati nell'ambito dell'iniziativa nazionale promossa dal Ministero dell'Interno denominata "Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati" (Sprar) che punta al raggiungimento dell'autonomia sociale ed economica di persone che provengono da situazioni di persecuzione individuale o di conflitto.

Perchè è smart

Il progetto si occupa dell'inserimento sociale sul territorio in modo sicuro e protetto di persone migranti e ha una ricaduta sulla tutela della salute di comunità e sul mantenimento della sicurezza urbana limitando la marginalizzazione dei migranti. Viene data una possibilità di emersione e valorizzazione di competenze e abilità soggettive tramite attività di formazione, stage e volontariato e procedendo anche al recupero dei titoli di studio acquisiti nei paesi di origine.

Descrizione estesa

Ravenna fa parte del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) dal 2001, anno della sua nascita, quando ancora si chiamava Piano Nazionale Asilo (PNA). Lo Sprar è un’iniziativa nazionale che ha come obiettivo l’accoglienza, la tutela e l'integrazione dei richiedenti asilo politico, dei rifugiati politici e dei titolari di protezione sussidiaria. Gestito dall'Anci, lo Sprar si avvale del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo messo a disposizione dal Ministero dell'Interno. Partito con circa 50 progetti locali, al 2011 lo Sprar può contare oltre 100 amministrazioni coinvolte per 8000 posti, nel 2014 c’è stato un ulteriore aumento della potenzialità del progetto che ha portato al coinvolgimento di 415 amministrazioni per il triennio 2014/2016 per un totale di 19150 posti di cui in Emilia-Romagna 690 posti e a Ravenna 78 posti.

Con il proprio progetto il Comune di Ravenna, in collaborazione con la cooperativa sociale "Persone in Movimento", garantisce l'accoglienza a 78 persone che, oltre al vitto e all'alloggio, possono contare su una serie di attività che definiscono dei veri e propri progetti di autonomia individuale, che partono dall'apprendimento della lingua italiana fino alla formazione professionale e all'inserimento lavorativo. Dal 2001 sono state accolte oltre 600 persone.

Impatto potenziale del progetto

Come obiettivo generale il progetto Sprar intende promuovere, nel territorio locale:

. una sensibilità diffusa rispetto ai temi della migrazione forzata, del grave sfruttamento, della riduzione in schiavitù, e della tratta di esseri umani, che favorisca l’attenzione attiva da parte della popolazione delle comunità locali, anche al fine del superamento di atteggiamenti di pregiudizio e discriminazione;

. un efficace sistema di collaborazione, formalmente riconosciuto anche grazie alla stesura di formali protocolli di intesa e/o protocolli operativi, tra i vari soggetti che operano in materia con il duplice obiettivo di favorire l’accesso dei beneficiari accolti presenti sul territorio regionale, ad adeguate misure di assistenza e protezione sociale; e di sostenere il pieno contrasto alle attività criminali connesse;

. favorire l’integrazione sociale attraverso attività di volontariato e lavorativa attraverso stage e tirocini lavorativi.

Credits x
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